Ritengo ora utile dare una descrizione di come si possano, secondo me, organizzare una serie di lezioni che trattano un’intera unità didattica.
Obiettivi didattici
Gli obiettivi formativi delle diverse unità didattica sono descritti nella programmazione relativa. Si sottolinea ciò che da essa risulta evidente: lo studente deve assimilare conoscenze relative alle caratteristiche di organi meccanici e nel contempo sviluppare l’abilità nel loro utilizzo e nella loro rappresentazione. Cioè lo studio teorico è immediatamente, se non contemporaneamente, seguito da quello pratico. In questa materia, forse in maniera maggiore di altre, è possibile in maniera concreta usare la pratica per far meglio assimilare la teoria agli studenti. Del resto, ciò che si vuole raggiungere con la materia ‘disegno meccanico’ è lo sviluppo di abilità descrittive e progettuali nei discenti. Gli obiettivi di conoscenza sono stati differenziati per ogni tipologia di organi meccanici. Si è scelto a volte, per non appesantire la lettura della programmazione, di raggruppare sotto un’unica voce gli obiettivi di abilità riguardanti la rappresentazione e la designazione. Quindi il numero di obbiettivi di conoscenza è simile a quelli di abilità. Ad una descrizione teorica di un organo segue sempre lo sviluppo dell’abilità nel disegnarlo e nel designarlo secondo norma.
Sussidi didattici
Come sussidi didattici si possono usare i testi in adozione se considerati di buon livello. Eventualmente si possono integrare con dispense e presentazioni a cura del docente, come descriverò più avanti cominciando a usare i diversi sussudi multimediali. Importante è l’uso del manuale del perito industriale, in particolare per due motivi: è fornito delle tabelle UNI-EN-ISO che, rispetto al passato, non sono più presenti per problemi di copyright in molti testi didattici; si inizia a familiarizzare con un testo che si utilizzerà profiquamente nella vita professionale. Ritengo importantissimo per l’apprendimento l’utilizzo di veri organi normati da mostrare agli studenti. Similmente l’utilizzo di internet, come descriverò in seguito, può aiutare l’apprendimento.
Prerequisiti, ipotesi e tesi
Si può considerare l’unità didattica come fosse un teorema.Ad esempio la tesi che l’unità sui collegamenti amovibili si prefigge è la seguente: conoscere, saper scegliere e saper disegnare gli organi meccanici che permettono di costituire collegamenti amovibili che non utilizzano unicamente le unioni filettate.
I prerequisiti necessari allo sviluppo dell’unità sono le conoscenze sviluppate nelle unità precedenti, con particolare riguardo alle unioni filettate, dove per la prima volta lo studente ha incontrato organi normati. Questa caratteristica, cioè l’utilizzo di particolari e di designazioni secondo norma costituiscono l’ipotesi da cui partire.
Traccia di lezione
Come gia detto, per coinvolgere in miglior modo gli studenti, è bene mostrare loro veri particolari normati. Ad esempio la visione di un’unione albero mozzo con linguetta permette di capire molto facilmente la morfologia degli stessi e anche il modo in cui interagiscono scambiandosi forze. Dal particolare reale è più semplice passare alla sua rappresentazione nel disegno. Particolare enfasi va posta su come si scambiano le forze i pezzi accoppiati e di conseguenza sui vincoli introdotti da questi collegamenti. Così si sviluppa la capacità di scegliere l’accoppiamento adatto alle diverse esigenze richieste da una particolare applicazione. Inoltre, sapere come ‘lavorano’ i pezzi, permette di evitare grossolani errori nella loro rappresentazione. Se, ad esempio, vogliamo attuare un accoppiamento conico, che lavori per attrito, ci preoccuperemo di evitare qualsiasi deleterio spallamento che, ostacolando il movimento assiale relativo fra mozzo e albero, impedisca che l’attrito si attui quando si mette in tensione l’unione filettata. Contemporaneamente ci si focalizza sull’uso ragionato del tipo di quotatura e delle tolleranze applicate. In questo modo il nuovo argomento affrontato in questa unità didattica permette di ripassare e meglio capire gli argomenti delle precedenti.
Gli strumenti multimediali che via via vi descriverò (testi, immagini, filmati, rete web) aiutano a raggiungere gli obbiettivi didattici perché incrementano le possibilità e varietà d’informazione verso lo studente e perché, affiancandosi a esperienze reali (il vero pezzo meccanico), aggiungono esperienze di realtà virtuale (la simulazione).
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